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Casa Circondariale

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Struttura dei curricoli formativi


Nell'Istituto Professionale Pietro Verri sono attivati i seguenti indirizzi di studio:

  • economico-aziendale; (diurno e 4^ e 5^serale)
  • turistico; (diurno e 4^ e 5^ serale)
  • sociale
  • Operatore dei Servizi di Ricevimento

Ogni indirizzo si articola in segmenti formativi, ognuno dei quali dotato di una sua individualità:

  • biennio iniziale (classi prime e seconde): orientamento e flessibilità;
  • monoennio (classi terze): professionalità e integrazione;
  • biennio post-qualifica (classi quarte e quinte): autonomia e progettualità.

Biennio iniziale: Polivalenza e Flessibilità

Al biennio iniziale accedono studenti che, sia per i processi evolutivi legati alla fase adolescenziale nella quale si trovano, sia per le situazioni socio-culturali spesso di particolare disagio in cui sono inseriti, non hanno di fatto ancora elaborato un progetto esistenziale efficace a sostenere scelte consapevoli e motivate. Il biennio iniziale si propone quindi di essere orientativo non nel senso riduttivo di fornire informazioni per operare scelte alternative ma nel senso più ampio di costruire competenze cognitive (saper fare) e affettive (saper essere) che di fatto mettano in grado ogni individuo di agire consapevolmente nel mondo e di fare scelte scolastiche e/o professionali in cui sia possibile vedere potenziate e apprezzate le proprie capacità personali. Per essere realmente orientativo il biennio iniziale è caratterizzato da un'ampia flessibilità dei curricoli per permettere ad ogni allievo di ricevere una formazione finalizzata al:

  • recupero di abilità per poter costruire competenze disciplinari e trasversali progressivamente più solide;
  • potenziamento e valorizzazione delle competenze individuali anche in vista di una riorganizzazione del curricolo personalizzato attraverso la frequenza di moduli "passerella" da un indirizzo all'altro;
  • valorizzazione degli interessi individuali attraverso una didattica centrata sulla dimensione orientativa delle discipline del curricolo.

Monoennio di Qualifica: Professionalità e Integrazione

Il Terzo anno è negli Istituti Professionali uno snodo formativo cruciale. Esso infatti consente l'uscita dalla formazione di tipo scolastico (e la possibilità di ingresso nel mondo del lavoro, una volta acquisita la Qualifica Professionale), e l'accesso alla frequenza del Biennio Post-Qualifica Integrato che offre una formazione professionale e culturale più ampia e articolata. Rispetto al biennio iniziale in cui le discipline dell'Area di indirizzo si sono declinate in una accezione formativa e orientativa, nel Monoennio le discipline professionalizzanti recuperano la loro dimensione specialistica e tecnica per costruire competenze professionali di base fruibili nell'immediato sul mercato del lavoro. Oltre agli obiettivi disciplinari specifici esse perseguono i seguenti obiettivi trasversali:

  • capacità di organizzazione autonoma
  • capacità di collaborazione
  • capacità d'uso di software diversi

Al tempo stesso però rimane forte il dialogo con le discipline dell'area formativa per la costruzione di solide competenze trasversali destinate alla crescita culturale della persona: competenze comunicative, logiche, relazionali. Si affianca inoltre al curricolo tradizionale l'esperienza di un breve stage in aziende della zona.


Biennio Post-Qualifica: Autonomia e Iniziativa

I corsi post qualifica hanno lo scopo di garantire una formazione finalizzata all'acquisizione di valenze formative di carattere generale e di una professionalità che tenga conto anche delle esigenze economico-produttive specifiche del territorio. Le discipline comuni e di indirizzo (per un totale di 1000 ore annue mediamente suddivise in 15 ore settimanali di discipline dell'area comune e 15 ore di discipline dell'area di indirizzo) tendono al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • fornire un buon patrimonio culturale di carattere generale;
  • sviluppare lo spirito di iniziativa e il senso critico;
  • stimolare le capacità logico-espressive;
  • favorire la consapevolezza dei mutamenti avvenuti nel mondo del lavoro;
  • mettere in grado di comprendere criticamente la realtà;
  • facilitare la crescita delle competenze professionali e trasversali;

L'Area professionalizzante (TERZA AREA, per un totale di 350/400 ore annue, in collaborazione con Agenzie Esterne) prevede quattro profili professionali di volta in volta ridefinibili a seconda delle esigenze del mondo del lavoro.